San Valentino: origini e riflessioni sulla festa degli innamorati

14 febbraio 2018
categorie: felicità di coppiadi Sara Foradini

Cuori ovunque. Cuori grandi, cuori piccoli, cuori rossi, cuori di petali, cuori luccicanti: è San Valentino e
le vetrine di tutti i negozi ci ricordano che anche quest’anno per gli innamorati è giunto il momento di festeggiare.
Nei confronti di questa ricorrenza vi sono due schieramenti netti: alcune coppie si rifiutano di festeggiare poiché nauseate dalla sua componente consumistica e si domandano che senso abbia farlo proprio il 14 Febbraio; dalla loro bocca escono frasi del tipo “bisogna amarsi tutti i giorni dell’anno non un giorno soltanto! Lo sai che c’è? C’è che è solo un pretesto per spendere, non ci casco!
Per altre coppie invece è un giorno atteso con entusiasmo ed “occhi a cuoricino”: una ricorrenza di cui non vorrebbero proprio dover fare a meno; alla domanda se festeggino San Valentino sarebbero pronti a rispondere frasi del tipo “Ovvio! Siamo innamorati! Questa è la nostra festa! Sto preparando alcune sorprese e pensando a come poter festeggiare al meglio!” o ancora ” Certo! Ogni anno abbiamo dei rituali tutti nostri per celebrare il nostro amore!“.

Sicuramente oltre a questi due schieramenti netti vi saranno molte vie di mezzo: coppie che festeggiano un anno sì e un anno no a seconda degli impegni e degli umori, coppie che nei confronti di San Valentino non provano né odio né amore ma semplice indifferenza.
Secondo noi è vero che la festa di San Valentino è diventata una festa commerciale (basti vedere la crescita esponenziale dei prezzi del ristorante in quella serata!) e che il fatto di trascurarlo non sia per forza sentore di crisi!
Tuttavia celebrarlo significa per forza spendere tanto? Oppure avere un giorno in più che ci richiami alla mente il grande dono ricevuto, la magia dell’essersi incontrati e la meraviglia dell’amarsi può aiutare ad avere un pretesto per fermarsi un attimo e dedicarsi tempo e gesti d’amore?

Prima di iniziare una riflessione profonda su San Valentino, cerchiamo di rispolverarne le origini:

Chi era San Valentino?

Wikipedia riporta :  “San Valentino, detto anche san Valentino da Terni o san Valentino da Interamna (Terni, 176 circa – Roma, 14 febbraio 273), è stato un vescovo romano ed un martire. Venerato come santo dalla Chiesa cattolica, da quella ortodossa e successivamente dalla Chiesa anglicana, è considerato patrono degli innamorati e protettore degli epilettici.”

Che connessioni ci sono tra San Valentino e gli innamorati?

Sempre su Wikipedia possiamo leggere: “Sono molte le leggende entrate a far parte della cultura popolare, su episodi riguardanti la vita di san Valentino”.
Tra quelle descritte ne riportiamo una particolarmente carina, di origine statunitense:
“un giorno il vescovo, passeggiando, vide due giovani che stavano litigando ed andò loro incontro porgendo una rosa e invitandoli a tenerla unita nelle loro mani: i giovani si allontanarono riconciliati. Un’altra versione di questa storia narra che il santo sia riuscito ad ispirare amore ai due giovani facendo volare intorno a loro numerose coppie di piccioni che si scambiavano dolci gesti d’affetto; da questo episodio si crede possa derivare anche la diffusione dell’espressione piccioncini.”

Ora che sappiamo qualcosa in più su San Valentino, proviamo a sottoporci cinque domande personali :

So cosa ne pensa il partner ?

Nel domandarvi se festeggiarlo o meno, dovete tener conto non solo delle vostre riflessioni personali, ma anche di quale sia l’opinione del partner al riguardo.
Ricordo che alcuni anni fa una mia amica aveva trascorso una ventina di giorni a parlarmi di varie idee da attuare per San Valentino per poi scoprire con gran dispiacere che il ragazzo con cui usciva non aveva nessuna intenzione di festeggiare in quel giorno perché la riteneva una festa commerciale.
Alla fine avevano poi deciso per una via di mezzo per fare contenti entrambi, ma il punto è che la mia amica aveva fatto i conti senza l’oste! Aveva investito tempo ed energie pensando di far contento il partner, mentre in realtà si trattava di una cosa a cui teneva solo lei.
Non sto dicendo che se soltanto uno dei due ha a cuore una cosa questa non si debba attuare, anzi! Però saperlo deve essere un punto di partenza su cui poi andare a dialogare e a definire che cosa si vuol fare.
Capisco che non faccia parte delle domande importanti per decidere se sposarsi o meno, ma sarebbe auspicabile  tastare almeno il terreno prima di organizzare il tutto! Inoltre è una tematica dalla quale possono scaturire vari discorsi sulle vostre preferenze e le vostre idee, un modo semplice per conoscervi meglio!
Se invece siete già sposati tenete presente che si può cambiare idea al riguardo: magari da fidanzati non avevate bisogno di un momento in più per voi, mentre  osservando ed ascoltando con attenzione il partner potreste accorgervi che è ciò di cui ha bisogno in questo momento.
Al contrario potreste averlo festeggiato da sempre, ma quest’anno per vari motivi possibili costituirebbe soltanto un fastidio anziché un piacere: rimandate o cambiate data e modalità per dedicarvi del tempo!

Perché festeggiare?

Vi consigliamo di ragionare sul perché e sul per chi.
Festeggiare San Valentino solo perché ve lo ricorda il calendario o perché lo fanno in tanti non vi farà apprezzare molto questa festa, ma soprattutto non vi aiuterà a crescere nella felicità di coppia.
Fatelo se fa piacere ad entrambi o se fa piacere al partner e desiderate accontentarlo, ma soprattutto pensate al significato originario di cui vi abbiamo parlato e alle tematiche connesse alla “festa degli innamorati”: essere gioiosi poiché innamorati, essere grati del vostro amore, aver desiderio e bisogno di dedicarvi tempo e attenzioni sono dei “perché” con la P maiuscola!

Che cosa vuol dire far festa per noi?

Ciascuno di noi ha una propria concezione di festa: c’è chi deve assolutamente fare qualcosa di diverso dal solito altrimenti non la definisce tale, chi preferisce le abitudini di sempre vissute con uno spirito diverso.
C’è chi “in casa non è festa” e chi fa festa semplicemente accantonando i doveri e prendendosi del tempo per la coppia; qualcuno ama le sorprese, qualcun altro non è il tipo.
Insomma, ogni persona ha i propri gusti  ed ogni coppia ne costruisce di propri.
La cosa importante è esser consapevoli di quali sono i momenti speciali che amate entrambi!
Se non lo sapete ancora questo San Valentino può essere una buona occasione per scoprirli!

Non è festa senza spendere molto? 

Secondo noi, come si può risparmiare per  il matrimonio è ancor più fattibile farlo per San Valentino senza rinunciare a far sentire l’altro amato! Ad esempio costruendo un regalo con le proprie mani o optando per regali non costosi ma davvero originali come “Love IsLAnd”
Potreste anche prendere in considerazione l’idea di cucinare qualcosa insieme in casa  come vi abbiamo suggerito in questo articolo, oppure di preparare il piatto preferito del partner: spesso non sono le grandi cose a far sentire amati, ma quelle fatte con il cuore!

So come far felice il partner?

Infine se avete deciso di festeggiare San Valentino, ma anche se avete optato per dedicarvi del tempo in un altro giorno qualsiasi non dimenticate di domandarvi se sapete come far contento il vostro partner : vuol esser preso per la gola? Ama esser stupito? Predilige cose semplici? Che cosa gli piace fare? Puntate sui dettagli!
Sia che stiate insieme da anni, sia che siate fidanzati da pochi mesi, il regalo più bello che potete farvi per questo San Valentino è crescere nel riuscire ad amarvi a vicenda! 

 

 

 

 

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